Sala piena questa sera allo Spazio Gloria per lo spettacolo teatrale “La rana bollita” della compagnia Sciarada.
Serata organizzata da Anpi Como Perugino Perugini, ANPI Provinciale di Como, Arci Como
Il titolo dello spettacolo richiama una metafora che conosciamo bene: la rana che, immersa in un’acqua che si scalda lentamente, non si accorge del pericolo fino a quando è troppo tardi. È un’immagine che parla di assuefazione, di piccoli cedimenti quotidiani, di segnali che rischiamo di non vedere.
E ci parla del nostro presente, attraversato da tensioni, discriminazioni, linguaggi che si induriscono, diritti fondamentali che sembrano improvvisamente negoziabili.
Il nostro compito non è soltanto custodire la memoria della Resistenza, ma renderla viva. Il 25 aprile, che ci apprestiamo a celebrare è il giorno in cui ricordiamo che la libertà non è mai garantita una volta per tutte e che ogni generazione deve vigilare affinché nessuna forma di autoritarismo, esclusione o violenza possa trovare spazio.
In questo senso, La rana bollita è uno spettacolo che parla direttamente al cuore del 25 aprile. Ci invita a riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi, a non abituarci a ciò che non dovrebbe essere normale, a non restare indifferenti.
E oggi, mentre nel mondo si moltiplicano conflitti e sofferenze, mentre popolazioni civili pagano il prezzo più alto delle guerre, sentiamo ancora più forte il dovere di ribadire un principio tanto semplice quanto fondamentale: la pace è un valore da difendere sempre.
La memoria della Resistenza ci insegna infatti che la guerra porta distruzione, odio, disumanizzazione. E ci ricorda che la dignità delle persone, il dialogo, la convivenza e i diritti umani, civili e sociali devono essere la bussola delle nostre scelte collettive.
Per questo ringraziamo la compagnia Sciarada, che con questo spettacolo unisce arte e impegno civile.
A nome di Anpi sezione di Como ringraziamo Arci Como, Arci Xanadu che ci ospita e l’ANPI Provinciale per la collaborazione che rende possibili momenti come questo.
E grazie a voi, che con la vostra presenza testimoniate che c’è ancora spazio per la partecipazione, per il pensiero critico, per l’antifascismo.
E proprio in questo spirito invitiamo alla partecipazione domani 25 Aprile, giorno in cui festeggeremo la Liberazione. Vi aspettiamo nei vari appuntamenti sul territorio, perché la Liberazione non appartiene al passato: è una scelta che si rinnova ogni volta che decidiamo di esserci.




