Care/i amiche/i e compagne/i,
come previsto dalle norme che regolano la nostra Associazione, viene convocata l’assemblea annuale delle/gli iscritte/i alla nostra Sezione.
Auspichiamo che questo appuntamento sia un momento per discutere e valutare lo stato della Sezione nel suo complesso politico-economico-organizzativo.
L’appuntamento è programmato per SABATO 29 MARZO 2025, in prima convocazione alle ore 5.30 e in seconda convocazione alle ORE 10.00 presso la nuova sala Alfonso Lissi in via Ennodio 10 a Rebbio-Como con il seguente ordine del giorno:
- Saluti e nomina del presidente dell’assemblea
- Relazione del presidente della Sezione
- Relazione economica consuntivo 2024/preventivo 2025 e sua votazione
- Cambio sede legale
- Assunzione statuto nazionale aggiornato
- Dibattito
- Intervento del rappresentante della Segreteria provinciale A.N.P.I.
- Varie ed eventuali
In questo 2025 celebriamo 80 anni dell’Italia liberata dal nazifascismo. Una Liberazione che ha visto protagoniste donne e uomini, partigiane e partigiani nella Resistenza, che hanno dato il loro indispensabile contributo, con coraggio e determinazione, anche con la vita, all’affrancamento da un regime violento e guerrafondaio, totalitario, liberticida, razzista, misogino e intollerante.
Dalla Liberazione nacque la Repubblica fondata sulla Costituzione che racchiude i valori di democrazia, diritti e doveri, libertà, pace e giustizia sociale.
Oggi viviamo tempi difficili e complessi: tante le guerre che alimentano la rincorsa agli armamenti, rendono inquietante il vertiginoso aumento delle spese militari e tolgono risorse ai servizi alla persona a favore delle fabbriche di armi e di morte.
Il 25 aprile che si avvicina può e deve costituire uno stimolo alla speranza, alla vitalità delle idee, alla partecipazione, alla pace, un battito generalizzato del cuore della Memoria da trasferire alle nuove generazioni che si affacciano nella società.
Abbiamo bisogno di pace, di giustizia e di uguaglianza, non vogliamo che siano le armi, la violenza e le guerre a dettare e determinare le sorti dell’umanità. All’Europa non serve rincorrere folli e pericolose iniziative, ma ritrovare l’orgoglio delle sue origini scritte sulle pietre di Ventotene, in grado di garantire pace tra i popoli, libertà a giustizia sociale per tutti i cittadini.